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/10
134
minuti
Andy Muschietti

La storia è ambientata nella cittadina di Derry, dove un gruppo di ragazzi – il “Losers’ Club” – si trova ad affrontare una presenza oscura che prende la forma delle loro paure più profonde. L’entità maligna si manifesta principalmente come il clown Pennywise, interpretato in modo inquietante da Bill Skarsgård, che riesce a rendere il personaggio disturbante e memorabile senza cadere nell’eccesso.

Uno degli aspetti più interessanti del film è il modo in cui l’orrore non è solo esterno, ma anche psicologico. Le paure dei protagonisti non riguardano soltanto il mostro, ma anche le difficoltà familiari, il bullismo e l’insicurezza tipica dell’adolescenza. Questo rende la narrazione più profonda rispetto a un semplice horror basato sugli spaventi improvvisi.

Dal punto di vista visivo, IT alterna momenti di forte tensione a scene più leggere che rafforzano il legame tra i protagonisti. La fotografia e l’uso della musica contribuiscono a creare un’atmosfera costantemente sospesa tra nostalgia anni ’80 e inquietudine. Gli effetti speciali sono ben calibrati e funzionali alla storia, senza risultare eccessivi.

Il film riesce a mantenere un buon equilibrio tra jump scare e costruzione graduale della suspense. Le scene più intense non puntano solo sull’impatto visivo, ma sulla preparazione emotiva dello spettatore. Questo rende alcune sequenze particolarmente efficaci e memorabili.

In conclusione, IT (2017) è un horror che funziona sia per chi cerca tensione e paura, sia per chi apprezza una storia con personaggi ben costruiti. Non è solo un film su un clown spaventoso, ma un racconto sulla crescita, sull’amicizia e sul coraggio di affrontare le proprie paure. Un titolo che ha saputo rinnovare un classico della letteratura horror rendendolo attuale e coinvolgente per una nuova generazione di spettatori.

Consigliato per:
adulti